|
1°
giorno VENERDI. Italia/Tashkent.
Volo di linea Uzbekistan Airlines da Roma o da
Milano/Tashkent – Partenza intorno alle 22
dall’Italia, volo notturno di 6 ore – Arrivo
all’aeroporto internazionale di Tashkent al mattino
seguente ( 3 ore avanti di fuso orario). Incontro con la
nostra guida locale parlante italiano. Coincidenza/volo
domestico HY 1051 per URGENCH/KHIVA
( durata un’ora).
2°
e 3° giorno SABATO e DOMENICA. Khiva Appena
arrivati dall’aeroporto ci trasferiamo subito a Khiva
in hotel. Usciamo a piedi nella città vecchia per la
prima, tranquilla giornata dedicata a Khiva, la città
entro le mura detta Ichan Kala. Khiva è un’intatta e remota città dell’ antica Via
della Seta, splendido esempio di cittadella medievale.
Visiteremo la Madrasa
Mohammed Amin Khan (1852-1855) – la più grande
del suo tipo in città con una capienza di 250 studenti
islamici, il Kelte Minor (minareto basso), commissionato
dal Khan nel 1852 e che avrebbe dovuto essere il più
alto del mondo islamico (il progetto prevedeva 72
metri), ma fu abbandonato all’atto della morte del
Khan e rimase non terminato a 26 metri. La vecchia
fortezza Kunya Ark, residenza della dinastia governante a Khiva, costruita a
partire dal 12° secolo con espansione nel 17° secolo
da parte del Khan regnante. Il Pakhlavan Mahmud
Mausoleum. Pakhlavan Mahmud leggendario Ercole
dell’Est, Palvan Pir il kurash o santo-lottatore,
Pirar Vali il poeta persiano antireligioso, Mahmud il
grande artigiano pellicciaio, sono tutti qui, personaggi
famosi della storia locale per le loro qualità e
azioni. Con il suo cortile e la splendida
piastrellazione è uno dei pezzi forti delle visite.Islam
Khoja Madrassah e il Minareto
che sono i monumenti più recenti di Khiva ,
inizio 1900.Islam Khoja che commissionò il complesso fu
il Vizir e per i canoni khivani un liberale. Il minareto
è si slancia 45 metri verso il cielo ed è il più alto
di Khiva. Juma
Mosque, la moschea del venerdi, è del 1788 ed è
interessante per i 213 pilastri di legno
da 3,15 metri che sorreggono il soffitto , un
linguaggio architettonico derivante dalle antiche
moschee arabe. Tosh
Howli ( casa di pietra) residenza costruita da Allah
Kuli Khan fra il 1832 e il 1841 come splendida
alternativa a Kunya Ark
e qui di solito possiamo gustarci tè e
spettacolo di folklore locale. La Allah Kuli Khan Madrassah ( 1835), il bazar , e il caravanserraglio. Il
secondo giorno può esserci una uscita facoltativa al
complesso di Ayaz
Kala (70 km) che include
i resti di tre grandi cittadelle con mura di
fango e paglia nel deserto del periodo Kushan II-III
secolo d.c. e deve la sua fama alla importanza sempre
avuta nella difesa del khanato. Di strada visitiamo
anche Toprakkala
, i resti della seconda capitale del Khorezm, una
antica città del III/IV secolo d.c. del periodo Kushan
con pranzo nella yourta. Pernottamenti a Khiva.
4°
giorno LUNEDI’. KHIVA/BUKHARA. Giornata
dedicata all’attraversamento della zona
desertica Kyzyl Kum ( 480 km – road M-37) fino a
Bukhara. Durante il tragitto vedremo i villaggi del
Khorezm, oasi che cambiano in deserto di dune e per un
breve tratto il corso del fiume Amudarya. Arriviamo a
Bukhara, all’hotel, un po’ di tempo per rilassarsi,
cena e pernotto a Bukhara.
5°
giorno ARTEDI’. BUKHARA.
Dopo
colazione visita al
complesso POI Kalon, uno degli
esempi architettonici più belli del Centro Asia.
La piazza separa la Madrassah Mir-I-Arab e la Moschea
Kalon Jummi . Il Kalon Minaret ( in Tajik significa il
grande) è uno dei simboli caratteristici di Bukhara.
Quando fu costruito
dal Khan Karakhanid Arslan nel 1127, il Kalon
Minaret era il più alto edificio del centro Asia.
Un capolavoro, alto 47 metri, che in 875 anni non ha
necessitato di nessun restauro, un vero miracolo
ceramico. Successivamente entriamo nei
tre mercati coperti da cupole
Taqi Zargaron (Gioiellieri), Taqi Telpak Furushon
(ceramisti), Taqi Sarrafon (cambisti) ovvero tre dei
dodici mercati che esistevano in città. Vicino vedremo
Magok-I-Atori Mosque – i resti di un antico monastero
buddista- poi un tempio zoroastriano, e la Moschea degli
invasori Arabi; tutti condividono lo spazio
vicino a Lyabi Hauz , una piazza del 1620 costruita intorno ad una fontana.
Su Lyabi Hauz vi sono vari pezzi di architettura uzbeka,
la Madrassah Nadir
Divanbegi, e la Khanaka, l’altra Madrasa
Kulkeldash che una volta era la più grande università
islamica del centro Asia.
Visiteremo la ARK
Fortress , cittadella reale nella città, vecchia
quanto Bukhara stessa, sede dei governanti di Bukhara
per più di mille anni, la Bolo Hauz Mosque (1712) la
moschea di corte, poi Ismoil
Samani Mausoleum l’edificio più vecchio della
città (900) e una delle più eleganti strutture del
centro Asia, Chashma Ayub , fontana del 1100 sulla
sorgente che, dice la tradizione, il Profeta Giobbe
stesso millenni prima dell’avvento dell’Islam fece
sgorgare quando passò dalla regione. Tempo di cena e
secondo pernotto a Bukhara.
6°
giorno MERCOLEDI’. BUKHARA . Dopo colazione visita al
complesso Chor
Minor ( Quattro Minareti) uno dei più affascinanti
e originali edifici di Bukhara e Sitora-I-Mohi Khosa –
il palazzo estivo dell’Emiro Alim Khan , l’ultimo
prima dei russi. Pranzo.
Infine il
luogo più sacro di Bukhara e una delle mete più
importanti per i Sufi di tutto il mondo: Bakhauddin Naqshbandi, ricco di gemme sacre, storie e superstizioni
di una fede islamica parallela e crescente; tomba che
conserva le spoglie di Khazreti Muhammed Bakhauddin
Naqshbandi (1318-1389) fondatore dell’omonimo Ordine
Sufi. Bakhauddin
(alla lettera Ornamento della religione) nacque pochi
kilometri dal mausoleo, nella cittadina di Kasri Orifon
in una famiglia di fabbri da cui deriva il nome
Naqshbandi (ferrobattitori). Entrò presto a far parte
del gruppo di Sufi seguaci del Sheyk Abdul Khaliq
Gijduvani ( 1103-1179) maestro reale di corte di
dinastia turca. Secondo l’Enciclopedia dell’Islam
spese 12 anni alle dipendenze di Khalil Sultan , nipote
di tamerlano, poi alla cura degli animali per sette anni
e poi mendicò nelle strade
per altri sette. I suoi
11 principi di condotta
erano basati su rinuncia al potere, purezza
spirituale, rinuncia alla ostentazione e alla
cerimonialità. Il sito è permeato geometricamente dal
numero sette, sacro per i sufi.. Egli nacque nel settimo
mese, nel settimo anno di vita incontrò il Corano nel
cuore e alla età di settanta fece l’ultimo respiro.
Nel 1993 nel 675esimo
anniversario della nascita il complesso fu restaurato e
rigenerato con fondi turchi e pachistani e riaperto in
una esibizione occasione di grande fratellanza
mussulmana. Uno dei luoghi più sacri e di
pellegrinaggio continuo dell’Islam storico. Pomeriggio
di tempo libero e per gli interessati una gita fuori
Bukhara in una vicina cittadina famosa per la produzione
ceramica. Cena e terzo pernotto a Bukhara.
7°
giorno GIOVEDI’. BUKHARA – SHAKHRISABZ –
SAMARCANDA. Dopo la colazione riprendiamo il viaggio
verso Shakhrisabz (300km). Arriveremo per pranzo che
consumeremo presso una famiglia locale; nel pomeriggio
visiteremo Ak
Saray (il palazzo bianco), la residenza estiva di
Tamerlano (14° secolo), Kok
Gumbaz (Cupola Blu), la Moschea del Venerdi
costruita da Ulugbeck in onore di suo padre e Dorut Tilyavat (casa della meditazione), complesso tombale di
memoria di Tamerlano e la Cripta scoperta solo nel 1963.
Dopo un tè proseguiremo per Samarcanda (alla lettera
città verde-170km) via Chirakchi. Il deserto si
trasforma in campagna fertile e offre prodotti dell’
agricoltura in tutte le stagioni.
Cena e pernotto a Samarcanda.
8°
giorno VENERDI’. SAMARCANDA. Inizieremo da Gur Emir
(tomba dell’emiro), mausoleo di Tamerlano e dei
Timuridi (15°secolo), poi la sontuosa piazza Reghistan,
un insieme di maestose Madrase del 15-17 secolo
considerate prime in Asia centrale e fra le
meraviglie islamiche di tutto il mondo. La gigantesca
Bibi Khanym Mosque (15 secolo), e l’adiacente Siab
Bazar e il colorito mercato dei contadini. Pranzo in
casa privata. Dopo pranzo la necropoli dei governanti di
Samarcanda Shaki Zinda. Il suo nome si riferisce alla
originale, più sacra , interna cripta tomba di Qusam
ibn-Abbas un cugino del Profeta Maometto (la pace sia su
di lui) ove non è escluso che qualche pellegrino vi
offra gentilmente di pregare insieme. Visitiamo
l’osservatorio Ulugbek (1420) i resti
dell’astrolabio ( alto 30 metri !), le rovine di
Afrasiab ( la città antica precedente a Samarcanda) con
frammenti di affreschi del 7° secolo. Cena e secondo
pernotto a Samarcanda.
9°
giorno SABATO. SAMARCANDA. In mattinata potremo visitare
il Museo di Storia di Samarcanda e l’affascinante
complesso Khodja Abdi darun e Ishrat Khan Mausoleum (
Casa della Gioia, l’impressionante portale che si apre
sulle 20 pietre tombali di bambini e donne Timuridi) il
cimitero monumentale di Samarcanda , uno dei luoghi più
belli del mondo per la decorazione ceramic. Pomeriggio
libero.
10°
giorno DOMENICA. Dopo colazione torneremo a Tashkent
(300km), all’aeroporto, per
il volo di ritorno del primo pomeriggio.
Ricordatevi di essere in aeroporto almeno 3 ore prima:
le procedure sono abbastanza lente, risentono ancora
della organizzazione del periodo sovietico. Arrivo in
Italia in serata.
Quota
individuale € 1.580,00 comprensiva di: voli
internazionali incluse tasse aeroportuali (franchigia
bagaglio 20kg), volo interno Tashkent/Urgench,
sistemazione in hotel 4 stelle con trattamento di
pensione completa, trasferimenti interni con autobus
privato, guida parlante italiano, assistenza alle
frontiere. La quota non comprende: il
visto (60 euro da fare presso l’Ambasciata di Roma
dell’Uzbekistan, le mance, le bevande e gli extra in
genere, supplemento singola € 15,00 per notte.
|