|
a
cura di Rosa Baslangic, la nostra guida in Turchia
Il
territorio della Turchia si estende su 800.000 circa
km quadrati, quasi tre volte l’Italia.
La
parte europea e la parte asiatica sono divise tra di loro dal Bosforo, dal Mar
di Marmara e dallo stretto dei Dardanelli. L’Anatolia
é un altopiano che si innalza verso est, tagliato da valli e fiumi tra cui il
Tigri e l’Eufrate. A
nord si estende la catena di montagne del Mar Nero, parallela al mare che poi
lascia il posto a fertili pianure. Il
paese presenta grandi varietà di clima: temperato al Nord, continentale alle
zone interne e mediterraneo lungo il mar Egeo. Le
coste della Turchia, bagnate da quattro mari si estendono per 8.330 Km. L’Asia
Minore corrispondente grosso modo all’odierna Turchia Asiatica o penisola
dell’Anatolia ed é stata definita ‘’la
culla delle civiltà“. In essa fu
rinvenuto uno dei primi insediamenti neolitici del Medio Oriente, il più
importante dei quali é Çatal Höyük (A.C.9000) vicino all’odierna Konya.
L’eredità
di tantissime culture fanno della Turchia un paradiso di ricchezza storica e
culturale inestimabile. Hatti, Ittiti , Urartei, Lidi, Lici, Frigi,
Persiani, Macedoni, Romani, Bizantini , Selgiuchidi, Ottomani hanno
lasciato dei contributi importanti alla storia e gli antichi siti e rovine
sparsi in tutto il paese sono le prove distinte di ogni singola civiltà.
Troia,
Pergamo, Efeso, Mileto, Priene, Didima, Afrodisia, Heraclia e Aspendos sono solo
alcuni nomi nell’universo degli
incontri che si
anno lungo le antiche strade turche. Così come le vicende legate ai
miti: Creso re della Lidia, Re Mida, Alessandro e il nodo gordiano,
San Nicola (Babbo Natale ), la cui
storia ha origine a Demre ed esportata dai crociati a Bari.
Vi
sono poi molti luoghi piccoli, oggi quasi dimenticati, ma considerati sacri
dagli abitanti. Fino a pochi anni
fa le sacre grotte degli dei in Cappadocia
erano utilizzate dai contadini
a guisa di cantina per
conservare le provviste. Da
non trascurare la cucina turca nella sua varietà comparabile; i 1.500
tipi di danza popolare esistenti in
giro per la nazione. I turchi chiamano la loro patria Anadolu, alla lettera
“terra delle madri”. La
natura in Turchia è un paesaggio
inseparabile dalla sua cultura. La solitudine
e le lande desertiche, oltre ad uno scenario naturalistico molto bello
offrono la sensazione che questi
luoghi oggi abbandonati, siano
stati un tempo, il centro di una
civiltà ed in
effetti qui vi furono fiorenti centri di civiltà per almeno ben
diecimila anni.
Gli
Ittiti , la più importante delle
culture anatoliche vide il periodo imperiale tra 1900 – 1200 a.C . Alla sua
massima estensione l’Impero Ittita si estendeva
quasi su tutta l’Asia
Minore e rivaleggiava con l’Egitto come potenza del medio oriente. Fu
distrutto dai “Popoli provenienti dal mare” che sarebbero i Frigi , invasero
tutta l’asia Minore e la Siria verso la fine del secolo XII a.C. La
distruzione di Troia, citta’ dell’anatolia Occidentale ,
sui Dardanelli , avvenne probabilmente durante queste invasioni. Nell’XI
secolo l’Asia Minore fu invasa dai nomadi turchi Selgiuchidi. Nel 1071 essi
sconfissero l’esercito bizantino nella battaglia di Menzikert; nel XII secolo
invasero gran parte dell’Anatolia centrale ed orientale. In quel periodo l’obettivo
primario dei selgiuchidi non era quello
di attaccare i bizantini ma di eliminare la minaccia sciita islamica eterodossa
dei fatimidi d’Egitto. Alcuni membri della dinastia Selgiuchide videro l’opportunita’
di costituirsi un regno proprio. Essi fondarono il Sultanato di Rum con la
capitale Konya che governò sull’Anatolia centrale nei secoli XII e XIII.
Molti
dei nomadi che avevano reso possibili le vittorie iniziali dei Selgiuchidi
furono spinti nell’Ovest dell’Anatolia dove vennero mantenute colonie contro
le ultime difese bizantine. Sebbene il Sultanato di Rum imitasse l’impero
Selgiuchide di Bagdad, la presenza ai suoi confini di un gran numero di
cristiani e la sua sovrapposizione islamica sopra una vivente tradizione
cristiana, produsse un ambiente differente da quello degli altri stati İslamici.
Questa
situazione fece da presupposto per lo svilupparsi di un sistema unico di governo
e della societa’ Ottomana che inizio’ a emergere nel secolo XIV.
I
Turchi Selgiuchidi di Bagdad e Konya furono sopraffatti dall’invasione dei
Mongoli di Cengiz Han culminata con la presa ed il sacco di Bagdad nel 1258. I
nomadi turchi sfruttarono l’anarchia risultante per formare in Anatolia una
serie di principati , posti nominalmente sotto il vassallaggio di Rum, di fatto
a sua volta dominato dai Mongoli. Questi principati si mantennero con incursioni
fra loro stessi e contro gli ultimi nobili bizantini che resistevano
nell’Anatolia occidentale. Gli Ottomani emersero nella storia come leaders di
quei Turchi che combatterono con i Bizantini dell’anatolia Nord-Occidentale.
Cio’ permise a Osman –originario Otman – fondatore della dinastia Otmana
di trarre vantaggio della debolezza bizantina ed assicurarsi il bottino dele
incursioni nei territori cristiani. Questa
situazione attirò al suo servizio migliaia di nomadi Turchi ed anche molti
Arabi ed Iraniani in fuga a causa dei mongoli. Con la presa di Bursa nel 1326 da
parte del figlio Orhan consentı’ agli Ottomani
il controllo sul sistema amministrativo, finanziario e militare bizantino
nella regione. In tal modo ebbe inizio l’espansione Otmana.
L’espansione
ottomana in Europa inizio’ piu tardi, nel regno di Orhan. Mercenari Ottomani
furono assunti da capi bizantini incluso Giovanni VI Cantacuzeno che riuscì cosi
ad assicurarsi il trono bizantino nel 1347. In compenso fu consentito ai soldati
ottomani il saccheggio dei territori bizantini in Tracia e Macedonia e la figlia
dell’imperatore fu data in sposa a Orhan. La trasformazione del Principato
Ottomano in un vasto impero esteso all’Europoa sud occidentale e al mondo
arabo fu realizzata tra i secoli XIV e XVI. Il primo Impero Ottomano di
estendeva dal Danubio all’Eufrate. Dal 1481 fino 1699 l’Impero Ottomano
aveva allargato i suoi confini dalle porte di Vienna fino l’Iran con tutta la
Nord Africa incluso il golfo persico. Dopo il trattato di Karlowitz del 1699
firmato con la Russia cominciò il declino ottomano con perdite di territori.
Durante il XIX il continuo pericolo di conquiste straniere fu aggravato
dall’insorgere del nazionalismo. Uno dopo l’altro i popoli non Turchi
dell’Impero cercarono ed ottennero l’indipendenza; prima i greci poi serbi,
bulgari, albanesi, armeni . La classe dirigente ottomana rispose a queste crisi
con lo sforzo concentrato di riforma con un’amministrazione governativa più
attenta alle prospettive di vita della popolazione, organizzato un esercito
moderno, creati dei sistemi “laici” di istruzione e giurisprudenza
per formare del personale per le nuove amministrazioni. Modernizzarono la
struttura dell’impero con nuove città, strade, ferrovie e linee
telegrafiche.Ma tutto questo non fu sufficiente quando persero la prima guerra
mondiale , alleati con i tedeschi.
Il
governo ottomano fu posto sotto l’autorità delle potenze alleate guidate da
Gran Bretagna. La conferenza di pace di Parigi si preparava ad imporre un
decreto in base al quale sarebbero state cedute non solo le province balcaniche
e arabe ma anche le regioni ağabeytate prevalentemente abitate dalla
popolazione turca nell’Anatolia Orientale e meridionale e sarebbero state
poste sotto controllo straniero o sotto controllo delle minoranze. Un forte
esercito greco prese İzmir (Smirne) e invase l’ Anatolia sud occidentale
ma a causa dei massacri di popolazione turca , le Nazioni Alleate ritirarono il
sostegno alle forze greche. Come reazione a queste condizioni in Anatolia crebbe
un movimento nazionalista sotto la leadership di Mustafa Kemal Atatürk. Durante
la Guerra d’indipendenza Turca (1918-1923) Atatürk resistette con successo
alle condizioni alleate; respinse i greci e le forze di occupazione britanniche,
francesi ed italiane: nel Trattato di Losanna
impose un decreto secondo il quale le aree turche della Tracia orientale
e dell’ Anatolia sarebbero venute a formare un proprio stato indipendente. A
seguito di questa vittoria fu proclamata la Repubblica Turca (1923) con capitale
Ankara ed il governo di İstanbul cessò di esistere.
I
luoghi del viaggio
ISTANBUL. Il
motivo piu importante per cui İstanbul sia diventata una grande metropoli
mondiale é la sua posizione geografica. İstanbul si trova dove 48. nord
di latitudine e 28.est longitudine s’intersecano ed é
unica citta’ al mondo situata su due continenti. La città consiste di
tre parti Sulla parte europea al sud del Corno d’Oro la Penisola Storica, al
nord del Corno d’Oro il quartiere di Galata – la Citta’ Nuova e la parte
Asiatica. Mentre la parte europea della citta’ é un centro di commercio e di
lavoro; quella asiatica é piu residenziale . İstanbul si trova sulle due
sponde del Bosforo che collega il Mar Nero ed il Mar di Marmara e nel frattempo
separa Asia dall’Europa.
İstanbul
si estende su una superficie piu di 7500 km2, lunga 150 km e larga 50 km.Si
crede che la popolazione abbia raggiunto 15-16 milioni di abitanti. A causa
delle immigrazioni dalla campagna ogni
anno la sua popolazione aumenta
circa 500.000 persone. İstanbul é una citta’ dove Est e Ovest, Asia ed
Europa, l’Islam ed il Cristianesimo s’incontrano e creano una armoniosa
sintesi. İstanbul per le sue ricchezze culturali e monumenti storici si
puo’ paragonare con Roma . Istanbul
che fu la capitale dell’Impero Romano d’Oriente, e dell’Impero Ottomano
venne arricchita con delle costruzioni pubbliche e religiose, fatte costruire da
questi diversi governi dagli architetti piu famosi dei loro periodi. Per uno
straniero che volesse conoscere bene İstanbul , ci vorrebbero 10 giorni.
Tra
le ricchezze della citta’ possiamo citare la Santa.Sofia
che fu l’edificio piu sacro del periodo bizantino risalente al periodo di
Giustiniano risalente alla prima meta del VI. Secolo costruita nel 532-537 .
Fino alla conquista di Costantinopoli per 916 anni funziono’ come una
basilica del dal 1453 fino al 1934 per 481 anni come una moschea. Nel
1934 con l’ordine di Mustafa Kemal Atatürk sconsacrando fu trasformata al
museo realizzando un grande restauro per portare alla luce i mosaici ed
affreschi .Oggi é un museo che viene visitato ed ammirato. Nei secoli
successivi nessun altra costruzione fu in grado di superare quest’opera
architettonica. Il palazzo di Topkapi che
fu sede amministrativa dell’Impero Ottomano. Occupa uno spazio di 700.000 m2 ,
la cinta muraria del palazzo era lunga 5 km. Con questa dimensione é doppio del
Vaticano, la meta’ di Monaco. Nel 1856 quando fu terminata la costruzione del
Palazzo di Dolmabahçe come ultima residenza dei sultani Ottomani, Topkapı
viene utilizzato dalle mogli dei sultani morti o detronizzati. Nel 1924 con
l‘ordine di Atatürk fu trasformato in museo.Oggi é una sosta d’obbligo per
tutti i visitatori d’Istanbul con la famosa esposizione del Tesoro Ottomano.La
Moschea Blu o la moschea di
Sultan Ahmet fu fata costruire dal Sultano Ahmet I nel 1609-1616 . La moschea
blu é famosa per le maioliche di Nicea , 21.043 piastrelle decorano
l’interno della moschea.
DİYARBAKIR
conosciuta
anticamente col nome di Amida, è situata su un altopiano di basalto in
prossimità delle sponde del fiume Dicle (Tigri). Le imponenti muraglie di
basalto nero che circondano la vecchia città, le conferiscono un aspetto
alquanto sinistro. Queste mura, con 16 punti di osservazione, cinque porte,
iscrizioni e bassorilievi, sono considerate tra quelle più lunghe del mondo,
(5,5 km) e rappresentano uno splendido esempio dell’architettura militare
medievale. La Moschea Ulu, fatta edificare dal sultano selgiuchide Melik Shah,
è notevole per sua forma e per il fatto che, nella sua costruzione, è stato
riusato del materiale architettonico bizantino ed anche altro più antico. Il
“Mihrab” presso la Mesudiye Medrese è stato costruito con del locale
basalto nero.
HASANKEYF. A
Hasankeyf (32 km sud-est di Batman) si trovano le rovine della capitale
artuchide del XII secolo. I basamenti attualmente visibili del ponte che un
tempo si stendeva sul fiume Dicle, e collegava le due parti della città con il
palazzo ora in rovina, situato all’interno della cittadella, evocano i
fantasmi di una dinastia svanita.
MİDYAT.
A 18 km a est della città,
si trova l’importante
Monastero Siriaco-Giacobita di Deyrelumur (San Gabriele), tuttora aperto al
culto, data dagli inizi del V secolo.
MARDİN.
Viste
da lontano, le pietre color oro con le quali sono state costruite le abitazioni
di Mardin si confondono con le rocce delle montagne vicine. Osservandole da
vicino, le pietre scolpite e la decorazione delle abitazioni e degli edifici
pubblici, ci rivelano che la città è ricca di tesori dell’architettura. Tra
questi gioielli possiamo citare l’antica fortezza e molte moschee. La Medrese
di Kasim Paşa del XV secolo, si distingue per le sue pietre delicatamente
scolpite, la Moschea Ulu dal bellissimo minareto risale all’epoca selgiuchide
(XI secolo). 7 km ad est di Mardin si trova il monastero Siriaco-Giacobita di
Deyrülzaferan, un tempo fiorente centro della comunità religiosa.
HARRAN.
Documenti
antichissimi attestano che Harran aveva la sua importanza perchè si trovava
sulla strada che collegava la Siria
e Babilonia ed anche vi si adorava una divinita’ che pur
essendo stata oggi declassata a semplice satellite della Terra, attorno
alla quale gira in 27 giorni 7 ore ed una manciata di minuti primi e secondi,
continua a far tenerezza : a luna
SIN.
Harran
era il villaggio di Abramo e come
dice la tradizione ove ebbe vissuto
prima di partire verso la Terra promessa.
ŞANLIURFA
antica EDESSA
gloriosa per la sua storia nei primi secoli del cristianesimo. Non presenta
monumenti particolarmente interessanti ma sono
rimasti resti della fortezza
crociata che domina la città di oggi.
ANTIOCHIA
SULL’ORONTE – oggi chiamata ANTAKYA.
Situata
nella fertile Vale di Oronte a 25 km dal mare, fu fondata da Seleuco I Nicatore
nel 301. aC. Come capitale dei Seleucidi. Nel 64 a.C. Pompeo ridusse la Siria a
provincia romana Antiochia divenne la Capitale.Con l’ingrandimento del suo
porto,miglioramento delle strade divenne un centro commerciale, politico e
filosofico del Medio Oriente.La diaspora ebraica visse una larga esperienza
missionaria presso i pagani. Antiochia fu la citta’ d’incontro tra la
civilta’ ellenistica con le religioni mistiche orientali. Qui S. Paolo
parte alla prima missione con Barnaba. Questa citta’ fù
la prima Cattedra di Pietro. I fedeli qui la prima volta furono chiamati CRISTIANI . Ignazio che
fu martirizzato a Roma nel 116 era di Antiochia.
CAPPADOCIA.
Il
territorio che rimane fra le citta’ di Aksaray-Niğde-Nevşehir-Kayseri e suscita delle meraviglie , grazie alle formazioni
geologiche uniche al mondo. La Cappadocia fin
dall’Era Prestorica fu scelta come dimora dai vari popoli. Le formazioni
naturali create in milioni di anni e l’uomo che ha scolpito questa terra
vulcanica ci presentano un armonia fantastica. Il centro militare del periodo
romano poi divenne il centro del Monachesimo Orientale sotto il suo fondatore
S.Basilio il Grande vescovo di Cesarea , suo fratello S.Gregorio di Nissa – il
mistico e suo amico S.Gregorio di Nazianzo- il teologo.
A
partire dal VII secolo d.C. la regione visse
sotto le incursioni degli Arabi, mongoli, persiani. La gente locale per
difendersi dagli invasori si rifugio’ nelle citta’ sotterranee. Dopo il
periodo iconoclasta fino al XII secolo in cui ormai l’ Anatolia era sotto l’Impero Selgiuchide gli
abitanti hanno trasformato le grotte in chiese
rupestri che vennero dipinte o dagli artisti locali profani oppure da altri
professionisti che vennero con i pellegrini benestanti di Costantinopoli.
Il panorama
incantevole dei "Camini delle fate" non è la sola attrazione della
Cappadocia. Rifugio di anacoreti ed eremiti cristiani, poi di intere popolazioni
che scavarono le loro abitazioni nel tufo, la zona si è trasformata in epoca
bizantina in uno straordinario universo rupestre. La valle di Göreme,
dove sono state censite 365
chiese, alcune delle quali splendidamente affrescate. All'interno delle
formazioni coniche di origine lavica delle
valli di Göreme,
di Zelve, di Soganli, si celano chiese rupestri e cappelle affrescate di epoca
bizantina. E’ detto che le chiese siano circa tremila.
Tra quelle più famose, la chiesa del Serpente, Santa Barbara, le chiese di
Carikli, Elmali e Yianli, la chiesa della Fibbia e quella di Tokali, Cavusin e
San Teodoro. Degno di nota il sito di Kültepe,
città
ittita (1950-1800 a.C.), che ospitava una colonia commerciale assira. Un intero
quartiere di abitazioni, botteghe e magazzini in cui sono state trovate migliaia
di tavolette di argilla in scrittura cuneiforme che documentano l’attività di
mercanti venuti dalla Mesopotamia per acquisire metallo e altre merci. Da non
tralasciare Kayseri, nota sotto
Tiberio (14-37 d.C.) con il nome di Cesarea. Appena lasciata la Cappadocia si
incontra Bogazköy che nella sua fase di massima espansione, nel XIII sec. a.C.,
capitale dell’impero ittita aveva un’estensione enorme, con una città
bassa, una città alta e una cittadella, quartieri di abitazione, aree sacre,
edifici di rappresentanza e residenza della corte, e una poderosa cinta muraria
tuttora emergenti.
KONYA.Come
territorio é la citta’ piu grande della Turchia . Oggi industrialmente é
molto cresciuta , cosi ha raggiunto circa 1 milione di abitanti. Non si sono
trovati molti reperti del periodo paleolotico
invece molti resti del neolitico addirittura una citta’ neolitica Çatalhöyük
al sud di Konya dove la vita é
continuata incessantemente dal 7.000 al 6.000 a.C. La prima unita’ politica
comincio’ a Konya con gli Ittiti . Hanno trovato resti di ceramica del periodo
Frigio del VII. A.C. in cui allora
era chiamata Kawanya. Poi i Lidi, Cimmeri, Persiani fino l’arrivo del re
Macedone Alessandro Magno nell’ a.C. 333 . Allora divenne la sua base militare.Dopo la morte di
Alessando Mango passo’ sotto il suo lougotenente Lisimaco, poi sotto il Regno
di Pergamo e finalmente sotto la tutela di Roma che fu nominato Iconio e che
sara’ una delle chiese fondate da S.Paolo.Quando nel 395 l’Impero Romano fu
diviso in due Iconio rimase sotto l’Impero romano d’Oriente. Un periodo
passato sotto vari emiri Arabi . Dal IX secolo in poi visse sotto i Selgiuchidi
turchi e poi divenne la capitale dell’Impero Selgiuchide.
In
questo periodo diventata anche sede dell’Ordine mistico Mevlevi dove la tomba del fondatore Mevlana Celaleddin-i Rumî
si trova nella sede dell’Ordine oggi trasformato in museo.
EFESO.
Per
alcuni sarebbe stata fondata dalle Amazzoni. Nel 2000 a.C. era conosciuta sotto
il nome di “ regno di Arzawa” o “ Apasas” fondato dagli Ittiti. Tribu’
locali erano Cari e Leleghi. Gli
Ioni che furono i primi invasori si
stabilirono nel 1200 A.C. in questa regione.Grazie alla convenienza naturale con
i suoi porti é stato sempre un luogo ricco quindi una citta’ piena di commercio e di filosofia.
“ TUTTO é movımento fluıdo, nulla sı ferma disse Eraclito di Efeso nel V.a.C.” Oggi è un
magnifico sito archeologico con la via dei Cureti, con la Biblioteca di Celso ,
Tempio di Adriano,fontana monumentale dedicato all’Imperatore Traiano del II
sec. D.C., il teatro da
25.000 posti scena di diversi
avvenimenti importanti. Il concilio
di Efeso convocato nel 431 nella
Chiesa della Vergine proclamò la
maternità divina di Maria con la prima fiaccolata della storia.
LA
CASA DELLA VERGINE MARIA.
Si
trova a 7 km di distanza da Efeso sulla collina dell’usignolo , altitudine di
358 m.
La
paralitica veggente tedesca Caterina Emmerich (1774-1824) descrisse con grande
precisione il sito di Efeso e la Casa di Maria sulla collina . Basandosi su
questo i padri Lazzaristi hanno realizzato un viaggio di indagine sulla collina
e trovarono i ruderi di una casa rispondente ai dati segnalati dalla veggente. Dopo tante prove il Vaticano riconobbe ufficialmente la Casa della
Vergine ed Efeso come luogo di pellegrinaggio. Questa modesta casa fu restaurata
e dal 1951 riceve migliaia di pellegrini di varie religioni da tutto il mondo.
LA
BASILICA DI SAN GIOVANNI EVANGELISTA.
Il
discepolo preferito di Cristo scrisse il libro delle rivelazioni ,
l’Apocalisse durante il suo esilio all’isola di Patmos sotto Domiziano e
quando ritornò ad Efeso invece terminò il suo Vangelo e morì ad Efeso
verso la fine del I sec. D.C. I
primi cristiani costruirono una cappella sulla tomba dell’evangelista in legno
Poi la grande Basilica fu costruita
su questo sito
durante il regno di Giustiniano con
materiale di recupero di marmo dal vicino Tempio di Artemide; una delle sette
meraviglie del mondo antico che nel periodo di Giustiniano era diventata una
cava di marmo.
|