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Billad Al Sham - Siria - Giordania 12 giorni
Siria e Giordania

Arriviamo da Roma, a Damasco e incontriamo  la nostra guida Walid, che rimarrà  con  noi  insieme al pulmino  per  il  resto  della permanenza  in  Siria. Al mattino  seguente un po’ storditi dalla nuova situazione  ci mettiamo in viaggio per Palmyra . Iniziamo la visita  a Palmyra , incredibile patrimonio  dell’umanità . La sua fondazione si perde nelle ere assire , famosa per  la regina palmirena  Zenobia che  in  qualche  modo  si  ribellò all’impero  romano o  tentò  di diventarne  il leader.  Una delle dieci città della decapolis romana .  12 kmq di resti che offrono l’immagine di una società classica  opulenta  , basata sulla centralità del  tempio  . Il colonnato  di  un chilometro  e mezzo ( il cardo maximus)  rappresenta solo una delle  meraviglie di un  sito architettonico che  è  stato ereditato da varie civiltà subentrate  l’una all’altra . Questa  è  la caratteristica di  questa terra  che tutti  chiamano la Grande Siria ( Billad al Sham) . Tombe , templi , abitazioni , condotte d’acqua  , ce n’è per  la  intera giornata. Cena sotto una grande tenda  beduina con musica e a letto. Visti i limiti  di  tempo si opta  di  non  andare a Mari , Dura Europos e Deir el Zor tre siti  archeologici del 3000- 2000 a.c. vicino  al bordo  irakeno . I siti  sono importantissimi archeologicamente ma avendo  circa venti  metri  di  terra sulle spalle risultano meno  eccitanti . Comunque  colà sono  state trovate  mura alte 16 mt e larghe 6 , ( comunque  inferiori a Ninive , in Irak)  20.000 tavolette  intatte e ordinate per argomenti  , il palazzo reale di circa 1200 mtq di base e altri  12 palazzi  di nobili  e ministri Alla fine del  viaggio  si  avrà  la percezione di  avere visitato un  luogo ove  una volta convivevano  centinaia di  grandi  città , religioni, lingue e culture.Un grandissimo  crocevia di  merci , idee, riti , e  musiche e  poesie. Pertanto  ci  rechiamo  ai resti quasi intatti  di  città fra  il  500 ac e il 500 dc .Rassava ( Sergiopolis) città dei Gassanidi che  abbracciarono il  cristianesimo  monofisita.  Basilica bizantina del  500 d.c.  , cisterne per  l’acqua , una  città di  quarzo. La    moschea ommayade è del  670 dc. Verso Aleppo  ci si imbatte nel favoloso  fenomeno  delle cosiddette città morte , ce ne sono  850 , meglio  definibili  abbandonate  . Si effettua una mitica fermata sull’Eufrate  . Arrivo ad Aleppo  nel primo pomeriggio  e  si  fa hammam ad Aleppo . Frigidarium , tepidarium  e kalidarium poi un massaggio energico da parte di un quasi lottatore aleppino , srotolati sul marmo  e sbattuti  e bolliti come maiali  prima della  lavorazione ( per gli uomini ) , per  le donne molto più elegante e si  esce   con la pelle rinnovata.  Un po’ di  vivace  , amico,  suq . Cena luculliana  e  a letto  a Aleppo.L’indomani andiamo  alla vicina basilica di  San Simeone  lo  stilita  350 d.c. a nord di  Aleppo una cinquantina di  chilometri , fa abbastanza freddo ,  sulla strada si  visita la Chiesa di Muchabbak ( nestoriani)  – La basilica splendido  esempio  di  architettura bizantina dimostra con  quale  potenza e ricchezza  il primo  cristianesimo  si  espanse . Interessante  la rottura stilistica con il tempio greco-romano precedente . Torniamo  ad Aleppo  e visitiamo la Cittadella medievale  espugnata solo  da Tamerlano  con  uno  stratagemma . Suq per  il  resto  della giornata . Altra  cena araba .Ugarit , città Hittita del 2.500 a.c. sul mare , archeologica poi verso  sud.  Sulla strada ci  imbattiamo nella zona  archeologica di  Ebla ove  , come altrove , sono  state rinvenute 17000 tavolette  di argilla scritte ,  gli  archivi del palazzo  del  re.  Andiamo a Apamea città della decapolis ,  città  dei  filosofi  ove viveva Giamblico l’ultimo  dei  neoplatonici. Colonnato ( cardo maximus)  di 2 km – Solito splendore assiro-greco-romano-bizantino , le pavimentazioni  del cardo  sono solcate da segni  di  carri ,  quanti  debbono  essercene passati !  Passiamo per   Hama e le sue grandi  ruote  per incanalare l’acqua del  fiume nei  condotti  cittadini. Roba medievale  ,  ci  apparirà  troppo moderna.  Adesso   è la volta dei  crociati . Il Krak dei  cavalieri ,  impressionante , conteneva fino  a tremila uomini nei loro  gradi e dignità  e  poteva stivare beni  per resistere a cinque anni  di assedio . Non fu  espugnato da Sal al din ma fu raggiunto un  accordo con i  crociati. L’architettura e  la  posizione sono piccanti .   Per finire la giornata  la chiesa di San Giorgio di  rito ortodosso su sito precedente archeologico. Una  nota . E’ ovvio  che la terra ricopre  con il tempo luoghi  precedentemente abitati creando  delle collinette  che  in  arabo sono dette Tell. I Tell circondano  continuamente  le città  che si  visitano  nonché tutto il panorama dei  due  paesi . Ce ne sono  circa 15 mila . Con depositi  e stratificazioni  dai  cinque ai  dieci  metri  di terra nascondono molte bellezze simili   a quelle che visitiamo e danno l’idea di quanto grande possa  essere stata  la civiltà urbana da queste parti.Torniamo quindi  di buon mattino   a Damasco  e visitiamo l’interessante  Museo Nazionale  poi la Moschea Ommayady che era bizantinamente tutta ( pareti, pavimento  e soffitti)   interamente mosaicata oro. Gli Ommayadi ( dal nome di Omar , il primo califfo) furono  la prima ondata di  espansione dell’Islam dall’Arabia Saudita  verso  nord e stabilirono la capitale  ovviamente a Damasco , la città , si  ritiene, più antica abitata dall’uomo  ( e pensiamo  che Gerico  ha le  mura del  8.000 a.c.) -  Il Palazzo Azem  e il gradevole  Suq di  Damasco -  Passeggiata nella via recta ( quella di San Paolo) e cena  con  esempio ottimo  di  danza derviscia. Avendo  tempo  c’è una moschea ove  i  dervisci  effettuano i  loro riti e danze a Damasco  circa  un paio  di  volte alla settimana e trovandoli  e chiedendo  si può  assistere . Danzano fino  a tre  ore .Verso il  confine siriano .  Maalula  cittadina medievale  ove il rito bizantino è in lingua aramaica , la  lingua della terra di  Cham , per  1500 anni lingua dominante  fino  all’Eufrate .  La influenza delle civiltà in terra di Cham si ferma all’Eufrate ( incluso la romana , oltre  l’eufrate gli amici-nemici babilonesi e  oltre  il  Tigri  gli  eterni nemici persiani .) Ci  fermiamo  a visitare  la impressionante Bosra ( Decapolis) . Tutte queste città  sono munite di teatri (plurale) , case, terme, ninfei  etc… Al  confine  incontriamo la nostra guida giordana Maher ( ha fatto parte del  team del  tg3 a Baghdad per un  anno)  Andiamo  alla esagerata Jerash . Ippodromo , colonnato circolare come a S.Pietro a Roma , negozi , cardo  e decumanus , tetrapili, etc… Jerash colpisce  un po’ tutti .Ad Amman per la  ottima cena e a letto.Un giro in  bus per Amman tanto per rendere  l’idea , la cittadella con un grande teatro  romano  ma niente  in  confronto  alle città  della Decapolis. Amman aveva 100 abitanti  nel  1920 e 3 milioni  adesso . E’ una città moderna ma ben  costruita . La Giordania  in pratica  è un paese di profughi . Palestinesi , irakeni , egiziani. Verso sud   a Madaba  ove si  visitano  i mosaici  nel pavimento  della chiesa  ortodossa e  in  caso  sia domenica  assistiamo alla messa ortodossa . Quando c’è il rito mettono  dei tappeti  che  poi  tolgono e transennano.  Alcuni fanno  anche  la comunione con  pezzi di pane  ,  vino ,  bacio  della croce  -  Cantata  in  arabo-  Poi al Monte Nebo luogo  di  sepoltura di Mosè. Sulle rive del Mar Morto le signore fanno  acquisto  di  prodottini con  le solite critiche dei maschietti. Si vede bene di  fronte Gerusalemme  a 60  km. Solitamente si può fare  il bagno .Adesso  si imbocca la strada dei re. Originariamente 450 km verso la Arabia lastricata dai  romani  era la via dell’incenso. Adesso  una autostrada . Fermata a Kerak con il  castello  fortezza templare sede di   Rinaldo di Chatillon, il famoso templare che ruppe irragionevolmente -  sembra -  la pace con Sal al din generando la sconfitta definitiva dei  crociati  e l’espulsione dopo  duecento anni   dalla Terra di Cham ( Tutti gi  arabi chiamano come sempre fatto , gli  attuali paesi di Siria,Giordania, Palestina e Libano – la terra di Cham  non riconoscendone  i  confini  tracciati dopo il Trattato di Versailles) – Adesso Betania ( il luogo battesimale del Cristo)  e  i  castelli  arabi  medievali  del  deserto  poi verso Petra . Ci fermiamo a Tafila, lungo la strada , dalla vedova di Abu Khaf ( 28 figli) con racconti  e    alla salvia .  Adesso a Petra ci attende , per chi  vuole , la cena  in famiglia di beduini inurbati   ed in caso di  festa mangiamo  con le mani il loro  piatto  tipico , agnello  cotto  nel latte-yogurt e riso  e si  beve brodo  di  agnello  e yogurt salato .Visita di Petra , città religiosa dei  Nabatei -  24 kmq scolpiti  nella roccia colorata – Non narrabile ,  come ebbe a dire la Nicla non bastano  gli occhi per guardare , ma attenzione  lo  stesso  stupore  lo generano le città precedentemente visitate . 14 km  a piedi ,  2000 scalini –Al tramonto albergo , doccia , riposo – Alcuni  vanno  a cena nei pressi  della Petra piccola , cena nella caverna  con i  beduini . La civiltà beduina  è un’altra etnia osservabile da queste parti. 30.000  in  Giordania ma un milione e mezzo in  Arabia Saudita vivono  con rispetto  dei  loro codici e stili  di  vita   del  tutto  diversi  dai  cittadini  incluso la  lingua e  l’approccio  alla religione . Sono loro  dopo  che  nel  650  d.c.gli islamici abbandonarono Petra ( piena di  icone e di  tombe e pertanto  abbastanza intoccabile)usarono la città  segreta del deserto rivelandola solo allo svizzero  Burkhart ( convertito islam, residente in Cham) nei primi anni  del 1800. Egli ne  informò il mondo.Due ore di bus e siamo  a Wadi Ram bellissimo esempio di  deserto di rocce, montagne e dune ove visse e operò Lawrence d’Arabia. Caldo in tutte le stagioni , splendida visione naturalistica, sabbia di  vari  colori e relax. Amman e rientro in Italia. Segnaliamo la cordialità, semplicità  e affabilità  della gente, l’ottimo e variopinto artigianato, la superba qualità del  cibo. 

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Billad Al Sham Siria - Giordania 12 giorni

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