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Arriviamo
da Roma, a Damasco e incontriamo
la nostra guida Walid, che rimarrà
con noi
insieme al pulmino
per il
resto della
permanenza in Siria. Al
mattino seguente un po’ storditi dalla nuova situazione
ci mettiamo in viaggio per Palmyra . Iniziamo la
visita a
Palmyra , incredibile patrimonio
dell’umanità . La sua fondazione si perde
nelle ere assire , famosa per
la regina palmirena
Zenobia che
in qualche
modo si
ribellò all’impero
romano o tentò
di diventarne
il leader. Una
delle dieci città della decapolis romana . 12 kmq di resti che offrono l’immagine di una società
classica opulenta
, basata sulla centralità del
tempio .
Il colonnato di
un chilometro e mezzo ( il cardo maximus)
rappresenta solo una delle
meraviglie di un
sito architettonico che
è stato
ereditato da varie civiltà subentrate l’una all’altra . Questa
è la
caratteristica di questa
terra che tutti chiamano
la Grande Siria ( Billad al Sham) . Tombe , templi ,
abitazioni , condotte d’acqua
, ce n’è per
la intera
giornata. Cena
sotto una grande tenda
beduina con musica e a letto. Visti i limiti
di tempo
si opta di
non andare
a Mari , Dura Europos e Deir el Zor tre siti
archeologici del 3000- 2000 a.c. vicino
al bordo irakeno
. I siti sono importantissimi archeologicamente ma avendo
circa venti
metri di
terra sulle spalle risultano meno
eccitanti . Comunque
colà sono state
trovate mura
alte 16 mt e larghe 6 , ( comunque
inferiori a Ninive , in Irak)
20.000 tavolette
intatte e ordinate per argomenti
, il palazzo reale di circa 1200 mtq di base e
altri 12
palazzi di
nobili e
ministri Alla fine del
viaggio si
avrà la
percezione di avere visitato un luogo
ove una
volta convivevano centinaia
di grandi città ,
religioni, lingue e culture.Un grandissimo
crocevia di
merci , idee, riti , e
musiche e poesie. Pertanto ci
rechiamo ai
resti quasi intatti
di città
fra il
500 ac e il 500 dc .Rassava ( Sergiopolis) città
dei Gassanidi che abbracciarono
il cristianesimo monofisita.
Basilica bizantina del
500 d.c. , cisterne per l’acqua
, una città
di quarzo. La moschea
ommayade è del 670
dc. Verso Aleppo ci
si imbatte nel favoloso
fenomeno delle
cosiddette città morte , ce ne sono 850 , meglio definibili
abbandonate
. Si effettua una mitica fermata sull’Eufrate . Arrivo ad Aleppo nel
primo pomeriggio e
si fa
hammam ad Aleppo . Frigidarium , tepidarium e kalidarium poi un massaggio energico da parte di un quasi
lottatore aleppino , srotolati sul marmo
e sbattuti e
bolliti come maiali
prima della
lavorazione ( per gli uomini ) , per
le donne molto più elegante e si
esce con
la pelle rinnovata.
Un po’ di
vivace , amico, suq .
Cena luculliana e a letto a
Aleppo.L’indomani andiamo
alla vicina basilica di
San Simeone
lo stilita
350 d.c. a nord di Aleppo una cinquantina di
chilometri , fa abbastanza freddo ,
sulla strada si
visita la Chiesa di Muchabbak ( nestoriani)
– La basilica splendido
esempio di
architettura bizantina dimostra con
quale potenza
e ricchezza il
primo cristianesimo
si espanse
. Interessante la
rottura stilistica con il tempio greco-romano precedente
. Torniamo ad
Aleppo e
visitiamo la Cittadella medievale
espugnata solo
da Tamerlano con uno
stratagemma . Suq per
il resto
della giornata . Altra
cena araba .Ugarit , città Hittita del 2.500
a.c. sul mare , archeologica poi verso
sud. Sulla
strada ci imbattiamo
nella zona archeologica
di Ebla ove , come
altrove , sono state
rinvenute 17000 tavolette
di argilla scritte ,
gli archivi
del palazzo del
re. Andiamo
a Apamea città della decapolis , città dei
filosofi ove
viveva Giamblico l’ultimo
dei neoplatonici.
Colonnato ( cardo maximus)
di 2 km – Solito splendore
assiro-greco-romano-bizantino , le pavimentazioni
del cardo sono
solcate da segni di
carri , quanti
debbono essercene
passati ! Passiamo
per Hama e le sue grandi
ruote per
incanalare l’acqua del
fiume nei condotti cittadini.
Roba medievale , ci apparirà
troppo moderna. Adesso è
la volta dei crociati
. Il Krak dei cavalieri
, impressionante
, conteneva fino a
tremila uomini nei loro
gradi e dignità
e poteva stivare beni per
resistere a cinque anni
di assedio . Non fu
espugnato da Sal al din ma fu raggiunto un
accordo con i
crociati. L’architettura e
la posizione
sono piccanti .
Per finire la giornata
la chiesa di San Giorgio di
rito ortodosso su sito precedente archeologico.
Una nota . E’ ovvio che
la terra ricopre con
il tempo luoghi precedentemente
abitati creando delle
collinette che in
arabo sono dette Tell. I Tell circondano
continuamente
le città che
si visitano
nonché tutto il panorama dei
due paesi
. Ce ne sono circa
15 mila . Con depositi
e stratificazioni dai
cinque ai dieci
metri di
terra nascondono molte bellezze simili a quelle che visitiamo e danno l’idea di quanto
grande possa essere
stata la
civiltà urbana da queste parti.Torniamo quindi
di buon mattino
a Damasco e
visitiamo l’interessante
Museo Nazionale poi la Moschea Ommayady che era bizantinamente tutta (
pareti, pavimento e
soffitti) interamente
mosaicata oro. Gli Ommayadi ( dal nome di Omar , il
primo califfo) furono
la prima ondata di
espansione dell’Islam dall’Arabia Saudita
verso nord
e stabilirono la capitale
ovviamente a Damasco , la città , si
ritiene, più antica abitata dall’uomo
( e pensiamo
che Gerico ha
le mura del
8.000 a.c.) - Il Palazzo Azem e
il gradevole Suq
di Damasco
- Passeggiata
nella via recta ( quella di
San Paolo) e cena con esempio
ottimo di
danza derviscia. Avendo
tempo c’è
una moschea ove i
dervisci effettuano
i loro riti
e danze a Damasco circa
un paio di
volte alla settimana e trovandoli
e chiedendo
si può assistere
. Danzano fino a
tre ore .Verso il confine
siriano . Maalula
cittadina medievale
ove il rito bizantino è in lingua aramaica , la
lingua della terra di
Cham , per 1500
anni lingua dominante
fino all’Eufrate
. La influenza delle civiltà in terra di Cham si ferma
all’Eufrate ( incluso la romana , oltre
l’eufrate gli amici-nemici babilonesi e
oltre il
Tigri gli
eterni nemici persiani .) Ci
fermiamo a visitare la
impressionante Bosra ( Decapolis) . Tutte queste città
sono munite di teatri (plurale) , case, terme,
ninfei etc…
Al confine
incontriamo la nostra guida giordana Maher ( ha
fatto parte del team
del tg3 a
Baghdad per un anno)
Andiamo alla
esagerata Jerash . Ippodromo , colonnato circolare come
a S.Pietro a Roma , negozi , cardo
e decumanus , tetrapili, etc… Jerash colpisce
un po’ tutti .Ad Amman per la
ottima cena e a letto.Un giro in
bus per Amman tanto per rendere
l’idea , la cittadella con un grande teatro
romano ma
niente in
confronto alle
città della
Decapolis. Amman aveva 100 abitanti
nel 1920 e 3 milioni adesso
. E’ una città moderna ma ben
costruita . La Giordania
in pratica è
un paese di profughi . Palestinesi , irakeni , egiziani.
Verso sud a
Madaba ove
si visitano
i mosaici nel
pavimento della chiesa ortodossa
e in
caso sia
domenica assistiamo
alla messa ortodossa . Quando c’è il rito mettono
dei tappeti
che poi
tolgono e transennano.
Alcuni fanno anche la
comunione con pezzi
di pane ,
vino , bacio
della croce
- Cantata
in
arabo- Poi
al Monte Nebo luogo
di sepoltura di Mosè. Sulle rive del Mar Morto le signore fanno
acquisto di
prodottini con
le solite critiche dei maschietti. Si vede bene
di fronte
Gerusalemme a
60 km.
Solitamente si può fare
il bagno .Adesso
si imbocca la strada dei re. Originariamente 450
km verso la Arabia lastricata dai
romani era
la via dell’incenso. Adesso
una autostrada . Fermata a Kerak con il
castello fortezza
templare sede di
Rinaldo di Chatillon, il famoso templare che
ruppe irragionevolmente -
sembra - la
pace con Sal al din generando la sconfitta definitiva
dei crociati
e l’espulsione dopo
duecento anni
dalla Terra di Cham ( Tutti gi
arabi chiamano come sempre fatto , gli
attuali paesi di Siria,Giordania, Palestina e
Libano – la terra di Cham
non riconoscendone
i confini
tracciati dopo il Trattato di Versailles) – Adesso Betania ( il luogo battesimale del Cristo)
e i
castelli arabi
medievali del
deserto poi verso
Petra . Ci fermiamo a Tafila, lungo la strada , dalla
vedova di Abu Khaf ( 28 figli) con racconti
e tè alla salvia
. Adesso a
Petra ci attende , per chi
vuole , la cena in famiglia di beduini inurbati
ed in caso di
festa mangiamo
con le mani il loro
piatto tipico
, agnello cotto
nel latte-yogurt e riso
e si beve
brodo di
agnello e
yogurt salato .Visita di Petra , città religiosa dei
Nabatei - 24
kmq scolpiti nella
roccia colorata – Non
narrabile , come
ebbe a dire la Nicla non bastano
gli occhi per guardare , ma attenzione
lo stesso
stupore lo
generano le città precedentemente visitate . 14 km
a piedi , 2000
scalini –Al tramonto albergo , doccia , riposo –
Alcuni vanno
a cena nei pressi
della Petra piccola , cena nella caverna
con i beduini
. La civiltà
beduina è
un’altra etnia osservabile da queste parti. 30.000 in Giordania ma
un milione e mezzo in
Arabia Saudita vivono
con rispetto
dei loro
codici e stili di
vita del
tutto diversi
dai cittadini
incluso la lingua
e l’approccio
alla religione . Sono loro
dopo che
nel 650
d.c.gli islamici abbandonarono Petra ( piena di
icone e di tombe
e pertanto abbastanza
intoccabile)usarono la città
segreta del deserto rivelandola solo allo
svizzero Burkhart
( convertito islam, residente in Cham) nei primi anni
del 1800. Egli ne
informò il mondo.Due ore di bus e
siamo a
Wadi Ram bellissimo esempio di
deserto di rocce, montagne e dune ove visse e operò Lawrence d’Arabia. Caldo in tutte le stagioni , splendida visione
naturalistica, sabbia di
vari colori
e
relax. Amman
e rientro in Italia.
Segnaliamo
la cordialità, semplicità e affabilità
della gente, l’ottimo e variopinto artigianato, la
superba qualità del cibo.
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