|
Come tutti gli
stati Indiani il KERALA ha
una sua specifica caratteristica. Questo è il
mitico ricco
Malabar, narrato dai naviganti arabi e portoghesi e poi
olandesi ove l’occidente si approvvigionava di marci,
prime fra tutte le spezie. Quando Alarico prese in
ostaggio Roma chiese come riscatto non oro ma pepe nero
del Malabar. Spezie di tutti i generi, canna da
zucchero, albero della
gomma, il mitico saldalo
(albero sacro oltre che profumato), una società basata
sulla palma da cocco della quale viene utilizzato tutto.
Il Kerala, stato del sud dell’India, raccoglie le
acque del Deccan che non riescono a sfociare a mare, si
fermano davanti alle dune sabbiose della costa e
formano una striscia parallela al mare larga
3-4 kilometri
ma lunga 400 km, le cosiddette Back Waters. Sole
e acque interne e mare, una miscela ottima per la
ricchezza naturale. Lo stato ha avuto sempre rapporti
con gli arabi
di fronte e con gli europei e attualmente qui
queste comunità sono grandi quanto quella hindu, unico
stato indiano con presenza rilevante di
cristiani. La costa, circa 600 km,
caratterizzata da spiagge bianche, fiumi ,
scogliere, baie più
o meno grandi, è abitata dai pescatori. La casta
pescatori vive vicino alla propria barca, usa quelle
piante che spontaneamente nascono
sul confine fra spiaggia e scogliera: ananas,
mango, papaia, jackfruit, cocco che insieme al pepe
rampicante sono gli ingredienti preparare il facile
pesce dell’oceano. Il clima oscilla fra i 25 e i 35
gradi durante l’anno . Facile intuire qui la
tranquillità della vita dell’uomo raccoglitore della
zona equatoriale. Su queste spiagge , di tradizione
hindu, è tutt’oggi praticata la medicina ayurvedica.
(Ayu vita e Veda conoscenza). Risalente a molti millenni
fa è una disciplina di una profondità di conoscenza;
il corso di
laurea di cinque anni prevede il primo anno quasi
interamente dedicato alla cultura del cibo e della sua
preparazione. La tradizione
e le tecniche mediche, o di trattamento del corpo
sono facilmente e ampiamente diffuse fra la popolazione
che le riceve di padre in figlio. Il nostro consiglio
sul Kerala e
sull’Ayurveda è quella di
trascorrere, una settimana di trattamenti
in un resort in spiaggia (semplici ma
comodissimi, questo è lo stile indiano), facendo
qualche escursione nell’interno (o a pescare
con i pescatori, islamici, che tuttora usano lingue
yemenite e somaticamente sono
sudarabici….) e legandola ad una altra
settimana di visita ad uno dei due stati confinanti che
sono uno più denso dell’altro di presenze
monumentali. Il Tamil Nadu o il Karnataka. Noi
possiamo offrirvi con piacere: voli internazionali
e domestici, resort ayurvedico, auto e autisti
, itinerari e consigli , hotels B&B e guide locali.
Chiedete , senza alcun impegno informazioni o
preventivi per viaggi su misura senza numero minimo.
Siamo
a disposizione per informazioni e chiarimenti via
telefono prima di partire. Vi mettiamo a disposizione il
nostro oltre
un punto di assistenza in India. Contattateci Chiamate e
richiedete preventivi via e-mail. I nostri uffici (numero
verde 800919983) e il nostro tour leader Massimo
Taddei (cellulare 3485180858) sono a vostra
disposizione. Contatti mailyana@geniodelbosco.it.
|