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Billad Al Sham - Giordania Classica 9 giorni

Descrizione del viaggio

Giordania,  terra che offre eccezionali testimonianze delle proprie civiltà: ammonita, moabita, greca, romana, bizantina, islamica, crociati, inserite in una splendida cornice naturale.Da Roma arriviamo  ad  Amman  (capitale del regno con un grande teatro  romano) e veniamo accolti dalla nostra guida (Maher, che  è stato per  un anno parte del team di Tg3 a Baghdad). In antichità capitale degli  Ammoniti, Amman aveva 100 abitanti nel 1920 e 3 milioni  adesso.

La Giordania  da secoli è un paese rifugio per molti popoli: palestinesi, irakeni, egiziani.Dopo la visita della città e l’esperienza di un rilassante bagno turco (hammam).Spostamento  verso  ovest per la visita di  una città  della decapolis romana,  Gadhara dalla quale  è possibile vedere il lago di Tiberiade o il mare di Galilea.

Visitiamo la stupefacente Jerash, con ippodromo, colonnato circolare come a S.Pietro a Roma, Jerash la “Pompei dell’oriente”colpisce  un po’ tutti. Conserva l’impianto urbanistico romano (II-III sec. d.C.) con  il grande foro di forma circondato da splendide colonne ioniche,  il tempio di Zeus e quello di Artemide, abbellito da quarantacinque colonne,  i teatri, con una capienza di cinquemila posti e l’arco di trionfo edificato in onore di Adriano (129 d.C.). All’epoca paleocristiana e bizantina appartengono tredici chiese, di particolare interesse quelle dei Santi Cosma e Damiano (533 d.C.) e di San Teodoro (494-496 d.C.).  

Trasferimento a nord in direzione dei medievali Castelli arabi nel Deserto. . A Nord un altro importante sito, ai confini del deserto orientale, è Umm Al-Jimal,  città nabatea, costruita in basalto nero,, perfetta testimonianza del periodo romano, bizantino e omayyade  Visita di Betania  suggestivo  luogo battesimale del Cristo.

Spostamento a sud vers Madaba  ove visitiamo  la chiesa  ortodossa con  i mosaici  nel pavimento  e assistiamo alla messa ortodossa.  Visita del Monte Nebo luogo  di  sepoltura di Mosè. Dalle rive del Mar Morto, dove si può fare un bagno e rilassarsi, in caso  di  cielo limpido si vede bene Gerusalemme  a circa 60  km. 

Finalmente ci troviamo sulla strada dei re. Originariamente la via dell’incenso con i suoi 450 km collegava la penisola Arabica ed era stata lastricata dai  romani erano. Adesso  è una moderna autostrada. Sosta a Kerak, con il  castello fortezza templare sede di Rinaldo di Chatillon, il famoso templare che ruppe irragionevolmente -  sembra -  la pace con Sal al Din generando la sconfitta definitiva dei  crociati  e l’espulsione dopo duecento anni  dalla Terra di Cham. 

La terra ricopre con il tempo luoghi  precedentemente abitati creando delle collinette che in arabo sono dette Tell.

I Tell circondano continuamente le città che si  visitano nonché tutto il panorama con depositi  e stratificazioni dai cinque ai dieci metri di terra nascondono molte bellezze simili  a quelle che emergono e danno l’idea di quanto maestosa possa essere stata la civiltà urbana.

Due riserve naturali offrono la  possibilità di  brevi  trekking: Mahmiyyat Al-Mujib. In questa riserva è stato dichiarato protetto lo stambecco nubiano e Wadi Dan, un tesoro naturale.

Ci fermiamo a Tafila, lungo la strada, nome derivato dalla vedova di Abu Khaf ( 28 figli – è una delle 4  mogli). Ci attende Petra. La cena in una famiglia di beduini inurbati  ed in caso di festa mangiamo il loro piatto tipico: agnello cotto nel latte-yogurt e riso; si beve brodo di  agnello e yogurt salato. Visita di Petra (24 kmq scolpiti nella roccia colorata,  14 km  a piedi,  2000 scalini), città religiosa dei  Nabatei . Come ebbe a dire la Nicla non bastano gli occhi per guardare, ma attenzione lo stesso stupore lo generano le città precedentemente visitate . Cena nei pressi  della Petra piccola, in una caverna  con i  beduini . 

La civiltà beduina  è un’altra etnia osservabile da queste parti. 30.000 in Giordania ma un milione e mezzo in Arabia Saudita vivono con rispetto  dei  loro codici e stili di vita del  tutto  diversi dai  cittadini, incluso la lingua e l’approccio alla religione. Sono loro, dopo che  nel  650  d.c.gli islamici abbandonarono Petra, usarono la città  segreta del deserto rivelandola solo allo svizzero  Burkhart (convertito all’Islam) nei primi  anni  del 1800.

Due ore di bus e siamo a Wadi Ram, bellissimo esempio di deserto di roccia, montagne e dune ove visse e operò Lawrence d’Arabia. Da qui è possibile di effettuare una escursione a Gerusalemme.

Segnaliamo la cordialità, semplicità  e affabilità  della gente, l’ottimo e variopinto artigianato, la superba qualità del  cibo.

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