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L'Egitto
(superficie: 1.001.450 kmq e circa 80 milioni di
abitanti) è situato nell'estremità Nord-Orientale del
continente africano e comprende la penisola del Sinai,
piccola porzione geografica vicina all'Asia. Confina a
Nord con il Mar Mediterraneo, ad Est con Israele e Mar
Rosso, a Sud con il Sudan e ad Ovest con la Libia. Il
territorio dell'Egitto può considerarsi articolato in
regioni ben distinte: la Valle del Nilo, il Basso
Egitto, la penisola del Sinai, zona montuosa e arida,
separata dal resto dell'Egitto dal Golfo e dal canale di
Suez; il Deserto Orientale o Arabico, territorio
montuoso e arido compreso fra Nilo e Mar Rosso, il
Deserto Occidentale o Libico che occupa tutta la zona ad
ovest del Nilo.
LA
STORIA. All'inizio del periodo storico (3200-2920
a.C.) l'Egitto era diviso in due regni, l'Alto Egitto
comprendente la Valle del Nilo fino ad Assuan e il Basso
Egitto comprendente i territori del Delta. Alto e Basso
Egitto furono riuniti intorno al 2850 A.C. La storia
dell'Egitto è caratterizzata dal susseguirsi di
numerose dinastie. Tra le più importanti: dalla II alla
VI dinastia o Antico Regno (2635-2140 a.C.) è l'epoca
delle piramidi di Saqqara (Zoser, III dinastia) e di
Giza (Cheope, Chefrern e Mykerinos, IV dinastia). Dall'XI
alla XIII dinastia, con l'egemonia dei principi di Tebe,
si sviluppò il periodo detto del Medio Regno (2100-1150
a.c.; XI-XII dinastia) caratterizzato da un clima
fortemente imperialistico. Con il Nuovo Regno (1550-1076
a.C.; XVIII-XX dinastia) l'Egitto raggiunse l'apogeo
della sua potenza: le necropoli tebane, i templi di
Luxor e Karnak, il tempio di Abu Simbel appartengono a
quest'epoca. La fase di ascesa vide faraoni del calibro
di Amenofi II, di Hatshepsut, unica donna faraone.
Tutankamon, XVIII, dinastia, restaurò il culto di Amon.
Con la XIX dinastia, si giunse allo splendido periodo
dei Ramses. Nel 305 a.C., Tolomeo si autoproclamò Re di
Egitto, fondando la Dinastia Tolemaica che durò circa
300 anni, fino alla morte di Cleopatra VII nel 31 a.C.,
in seguito alla quale l'Egitto divenne una provincia
Romana. Nel 639 l'attacco dei musulmani segna un evento
storico fondamentale che determinò l'avvento dell'islam
nel paese. Solo nel 1953 avvenne il passaggio dalla
monarchia alla Repubblica: prese il potere dapprima
Nasser poi Sadat che riaprì gli scambi commerciali con
l'Occidente. L'attuale Presidente è Hosni Mubarak.
LA
POPOLAZIONE. Le caratteristiche etniche degli
antichi egizi, essenzialmente camiti, non dovevano
essere molto diverse da quelle attuali appartenenti
comunque al ramo dei Libici e dei Berberi. Il tipo più
puro di egiziano si ritiene sia rappresentato dai
fellahin delle campagne. I beduini costituiscono la
maggioranza degli abitanti della penisola del Sinai. I
Nubiani si trovano invece nel sud del Paese. I copti
occupano posti importanti nel commercio, nella medicina,
nelle arti e nell'amministrazione. La popolazione
egiziana, in forte crescita a causa di un'altissima
natalità, risulta concentrata nelle grandi città come
Il Cairo che ormai ha superato i 18 milioni di abitanti.
Più della metà degli egiziani ha meno di 20 anni e più
di un terzo è sotto i 12.
LA
POLITICA. Travolto da un colpo di stato, re
Faruk fu costretto all'esilio e il 18 giugno 1953 venne
proclamata la Repubblica Araba d'Egitto. La lotta per il
potere si risolse a favore del colonnello Nasser,
fautore di un governo di tipo militar-rivoluzionario.
Eletto Presidente egli diede il via al decollo
industriale del Paese con la costruzione della diga di
Assuan e, di lì a poco, annunciò la nazionalizzazione
del Canale di Suez. L'avvento di Sadat a seguito del
fallimento della politica nasseriana segnò un rapido e
profondo cambiamento di rotta: l'Egitto si aprì ai
capitali stranieri e iniziò una politica di distensione
con Israele dopo la Guerra del Kippur e gli accordi di
Camp David. Ma la politica di Sadat non diede i frutti
sperati e il contrasto sempre più violento terminò con
l'assassinio del Presidente. Al suo successore Mubarak
l'arduo compito di risanare una situazione economica e
sociale difficile conciliando le esigenze del mondo
arabo a una politica di pace indispensabile al Paese.
RELIGIONE.
La maggioranza della popolazione è musulmana mentre
solo un quinto degli egiziani è copto-ortodosso
dipendente dal patriarca di Alessandria. Altre minoranze
sono integrate nella comunità nazionale e professano
liberamente le loro credenze: sciiti, ortodossi,
melchiti, protestanti, cattolici romani ed ebrei.
COSTITUZIONE.
La Repubblica
Araba d'Egitto è regolata dalla Costituzione del 1971.
Il presidente della Repubblica viene eletto dal popolo
su proposta dell'Assemblea Nazionale e resta in carica
per sei anni. Il Presidente nomina poi i membri del
Governo e il primo ministro, propone le leggi e promulga
i decreti, detiene il comando supremo delle Forze
Armate. L'Assemblea Nazionale detiene il potere
legislativo ed è composta da 372 membri eletti ogni
cinque anni con suffragio universale. Il Paese è diviso
in 25 governatorati.
L'ECONOMIA.
Il 50% della popolazione è dedita all'agricoltura.
Dominante la produzione di cotone, assai ricercato sui
mercati mondiali per le sue caratteristiche; seguono la
canna da zucchero, i cereali (frumento, riso, orzo), gli
ortaggi, i legumi, il lino e il sesamo. Il patrimonio
zootecnico, a causa della scarsa disponibilità di
pascoli e di foraggi, è assai modesto così come lo
sono le risorse minerarie. Dal Sinai proviene la maggior
parte della produzione petrolifera cui si affianca
quella di gas naturale, proveniente dai giacimenti del
Delta e del Deserto Occidentale che costituisce la
maggiore prospettiva di sviluppo economico per il
futuro. In progressivo sviluppo è l'industria
turistica. Per quanto riguarda il settore industriale si
è dato impulso alla siderurgia, alla produzione di
cemento e fertilizzanti, all'industria tessile e a
quella dell'esportazione dei prodotti locali.
FESTIVITA'.
Le più importanti festività sono: il Capodanno
islamico, la fine del Ramadan, la Festa del sacrificio
di Abramo, l'Anniversario della nascita di Maometto.
LE
CITTA'
IL
CAIRO. Con i suoi 20 milioni di abitanti è la
capitale della Repubblica Araba d'Egitto. Diviso in due
dal Nilo, centro di civiltà e fonte di cultura,
crocevia delle capitali asiatiche, africane ed europee.
E' caratterizzato
da traffico intenso e caotico. Le strade sono fiumi
straripanti di macchine e autobus che si snodano tra
mercati vivacissimi, minareti e moschee. Molto famoso il
Museo Egizio, un po' meno ma comunque singolare la
"Città dei Morti". A Giza si trovano le
celebri Piramidi e la Sfinge. Molto importanti anche le
zone di Memphis, Sakkara e Dahshour che riportano il
viaggiatore indietro nel tempo, fino a 5000 anni
fa. "Khan El-Khalili" è il più grande
mercato del Cairo costituito da oltre 1000 bazar e
piccole botteghe di artigianato, vetro, argento, ottone.
Nella moltitudine di viuzze, non è difficile incontrare
asini carichi di legna e carretti tintinnanti di
bicchieri e bibite; il tutto addolcito dalla frequente
preghiera cantilenata del muezzin. E' una realtà che lascia affascinati e storditi nello stesso tempo.
ALESSANDRIA.
Si trova sulla punta Nord-Ovest del delta del Nilo, a
circa 225 km dal Cairo. Alessandria è considerata la
città "moderna" d'Egitto. Fu fondata il 7
Aprile del 331 a.C. da Alessandro Magno ben lontana
quindi dal tempo dei grandi faraoni e legata piuttosto
alla storia dell'Impero greco e romano. E' una città
indubbiamente ricca di monumenti, tra i quali spiccano:
il forte di Qaitbey costruito con le pietre del famoso
Faro di Alessandria dopo il suo crollo, la Colonna di
Pompeo, le catacombe di Kom Esh-Shuqafa, il Museo
greco-romano e la nuovissima Biblioteca di Alessandria,
fatta costruire in origine da Tolomeo I Soter nel 295
a.C distrutta e poi ricostruita nello stesso luogo.
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