Descrizione dei luoghi

BUBANESHWAR. La antica capitale dell’impero Ralinga e adesso dell’Orissa  risale a millenni  addietro. Il nome significa “ la dimora di Ishwara (Dio nella forma di  eterno coordinatore) ed era conosciuta come la cattedrale dell’est in riferimento  alla quantità  di tesori. Un tempo più di  7000 templi costeggiavano – lambivano  la Bindu Sagar tank. Di questi 500  sopravvivono tutti  costruiti in  stravagante stile Orissa. Meno monumentali  di Kajuraho ma comunque  una testimonianza del  grande medioevo indiano sono una anticipazione dei grandi  templi del sud.  A causa di  questi  templi  il nobel per la poesia  Rabindranath Tagore ebbe a dire - '“dovunque l’occhio si posi  e anche nei  luoghi  ove non  si posa l’indaffarato scalpello dell’artista ha lavorato incessantemente e la dimora di Ishwara  è stata avvolta da una varietà  di  figure esprimenti il buono  e  il  diabolico , il grande così come  l’insignificante, i quotidiani accadimenti della vita umana”. Da citare  il tempio Lingaraj, meraviglioso nell’eleganza delle sue torri finemente scolpite slanciate verso l’alto, e il tempio di Parasurameshwar (VII secolo), che presenta una grande ricchezza di sculture raffiguranti scene della mitologia shivaita. Ma il più suggestivo per bellezza e raffinatezza nella lavorazione della pietra è il tempio di Mukteshwar, dove scultori di culture ed epoche differenti hanno dato vita ad un’opera d’arte ricca di dettagli buddisti, induisti e jainisti. Inoltre il Tempio di Rajarani  colpisce per la grazia ed eleganza delle sue sculture: ammirevole la serie di ninfe celesti dalla spiccata sensualità.