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Consigliamo di sottoscrivere
specifiche coperture assicurative
personalizzabili in base alle diverse esigenze
POLIZZE
DI VIAGGIO.
Sono prodotti
modulari e personalizzabili, che permettono di far
fronte agli imprevisti di viaggio più impensati, con o
senza mezzi propri di trasporto (auto, moto, barca),
ovunque nel mondo. Le polizze di assistenza offrono la
possibilità di tutelarsi contro eventi di diversa
natura e risultano particolarmente utili per chi viaggia
all’estero senza affidarsi a viaggi organizzati, ma
anche nel caso dell’acquisto di un pacchetto"all
inclusive", è possibile integrare alcune garanzie
extra e ottenere un ombrello di protezione ancora più
ampio. Le garanzie principali previste da una polizza
viaggio riguardano:
Malattia
e infortuni: la clausola di assistenza contro le
malattie è particolarmente importante se il paese dove
si deve andare in vacanza è un paese in cui la sanità
è efficiente solo se totalmente privatizzata. Le
polizze malattia prevedono sempre un limite
all’importo della spesa sanitaria e alla diaria da
ricovero, se prevista. Bisogna poi prestare attenzione
alle clausole di esclusione, che penalizzano la fascia
più anziana dei viaggiatori, escludendo gli ultra
settantacinquenni, le malattie psichiche e quelle
croniche e recidivanti, le malattie causate dall’uso
di farmaci o alcolici e stupefacenti, ogni tipo di sport
a rischio e le catastrofi naturali. Le polizze possono
inoltre prevedere servizi quali il rientro sanitario e
del convalescente, gli interventi chirurgici, le spese
ospedaliere generali, il prolungamento del soggiorno (se
necessario) il trasferimento in centri specializzati,
l’invio di medicinali all’estero e la trasferta di
un familiare che presti assistenza.
Annullamento
del viaggio: una volta annullato il viaggio può
essere disdetto solo per gravissimi motivi e pagando
comunque una penale che cresce all’avvicinarsi della
data di partenza. Si perde l’intero importo se la
disdetta avviene nei tre giorni che precedono il
viaggio. Per ottenere il rimborso del costo del viaggio
già anticipato si può stipulare un’assicurazione per
il recesso dal contratto di viaggio. Copre le spese di
storno nel caso di morte, infortunio o malattia
dell’assicurato o di un suo familiare, sempre se un
medico ha certificato l’impossibilità di partecipare
al viaggio. Altri motivi per i quali l’assicurazione,
di regola, è valida sono: motivi professionali
(licenziamento, variazione del periodo di vacanza
determinato dall’azienda), danni materiali
all’abitazione (incendio, furto), impossibilità di
raggiungere in tempo il luogo di partenza per calamità
naturali, scioperi dei mezzi pubblici, guasti od
incidenti .
Bagaglio:
è una delle garanzie più utilizzate e riguarda il
furto, lo smarrimento o la tardata consegna. Bisogna
leggere sempre bene le clausole che riguardano il
concorso di colpa del passeggero, come la mancata
custodia in auto. Cose di valore come gioielli, orologi,
macchine fotografiche o telecamere, sono assicurate solo
se vengono portate addosso o a mano. Alcune carte di
credito comprendono assicurazioni per il viaggio, e in
particolare i bagagli, che è necessario verificare per
evitare di duplicare le spese.
Responsabilità
civile: in alcuni casi è possibile abbinare alla
polizza la garanzia Rc per danni causati a terzi durante
il viaggio, o danni causati in nostra assenza
all’abitazione lasciata vuota, come interventi
all’impianto idraulico, di riscaldamento o elettrico.
Tutela
giudiziaria: prestata secondo condizioni e massimali
diversi da compagnia a compagnia, può essere prestata
anche nei confronti di agenzie viaggi e tour Operator,
prevedendo il rimborso delle spese legali e peritali,
giudiziali e extragiudiziali, per ogni grado di
giudizio. Esclusioni: sono clausole che escludono la
liquidazione dell’assicurazione nel caso in cui si
verifichino eventi particolari, dolo e atti volontari
dell’assicurato. Sono sempre clausole di esclusione
sommosse, terrorismo, guerra, blocco delle frontiere, e
dal lato soggettivo dell’assicurato: malattie mentali,
suicidio, abuso di alcolici e droghe.
Calamità
naturali: non a caso abbiamo lasciato da ultima la
trattazione di questa voce perché rappresenta un
argomento spinoso e dalla doppia lettura: garanzia o
clausola di esclusione. Il problema è emerso in
particolare tra le tante pieghe e le ripercussioni della
recente tragedia dello tsunami nel sud est asiatico, un
caso limite e, si spera, irripetibile. Fatte le debite
proporzioni davanti ad un evento epocale così tragico,
è sorta anche la questione di centinaia di turisti
bloccati nei luoghi della sciagura o negli aeroporti in
attesa di capire il da farsi. Per quanti si trovavano
sul luogo del disastro, e hanno avuto la fortuna di
cavarsela, il rimborso integrale era previsto solo se
l'assicurazione stipulata al momento della partenza
prevedeva una copertura in caso di calamità naturali
(una garanzia di solito esclusa e non prestata dalle
assicurazioni). La gravità del caso ha messo in
discussione tutte le regole e, in particolare, coloro
che non sono partiti hanno goduto di un cambio data e/o
destinazione, di un bonus o del rimborso. Per chi è
rientrato in anticipo, secondo gli accordi tra le
associazioni di categoria e quelle dei consumatori è
previsto il rimborso per i giorni di vacanza per
'prestazioni non usufruite', ma non vi è la possibilità
di chiedere risarcimenti per 'vacanze rovinate', motivo
di rivalsa solo nel caso di 'comportamento non
professionale' tenuto dall'operatore turistico. Come
premesso, bisogna infine rilevare che la clausola
calamità naturali e ambientali è più spesso motivo di
esclusione della prestazione di alcune garanzie al pari
della guerra e di altri eventi naturali e sociopolitici,
e che è sempre il Ministero degli Esteri a decidere
quali situazioni presentino gli estremi di uno
"stato di crisi" e "rischio
conclamato", con una presa di posizione ufficiale
che ha ripercussioni, anche legali, sul comportamento di
agenti di viaggio e tour operator e sulle garanzie
assicurative.
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